NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
    Ricordami     Dimenticato Login?   Registrati  

Affido condiviso: Il Tribunale di Ancona rigetta l’istanza proposta dalla madre, di autorizzazione al trasferimento dei figli minori in una città distante 300 Km, e rinvia la decisione sulle istanze paterne che aveva chiesto la collocazione dei figli minori.(sentenza in allegato)

Nella sentenza de qua, il Giudice sulla richiesta della signora osserva: “la signora ha ultimato la sua ultima attività lavorativa solo poco tempo fa ella potrebbe trovare opportunità appetibili tanto quanto quelle rinvenute a (…): a meno che in realtà l’obbiettivo della signora sia un altro (e c’è il sospetto che lo sia ) cioè quello di allontanare i figli dal padre in un momento importante per la loro crescita e il loro sviluppo e appropriarsene definitivamente, per poi inseguire i suoi sogni di realizzazione personale.

Aggiunge: “Ora, anche se i minori sono ancora in tenera età, la figura del padre appare necessaria alla crescita dei minori quanto quella della madre, come ormai psicologi e neuropsichiatri e psicologi dell’età infantile riconoscono e, quanto agli impegni lavorativi del marito, a prescindere dalla considerazione che anche la signora, tenuto conto del lavoro altresì di quanto risulta dalla relazione investigativa, non sembra essere stata poi tanto presente accanto ai figli, comunque , se si tenesse conto solo del criterio della quantità di tempo da dedicare ai figli, se ne dovrebbe concludere che solo le casalinghe dovrebbero essere col locatarie dei figli minori. La verità è che non conta tanto la quantità quanto la qualità del tempo dedicato ai figli e allo stato non può negarsi che un padre che si rende conto dell’importanza della presenza della madre per la crescita del figli, e a tal fine si offre anche di provvedere al pagamento del canone di locazione allo scopo di venire incontro ai problemi economici della moglie , dimostra maggiore senso di responsabilità di una madre che è pronta a sacrificare l’interesse dei figli a crescere vicino al padre alle sue esigenze personali”.

Infine il Giudice conclude: “Quanto alle richieste avanzate dal dott (…) le stesse saranno ovviamente accolte qualora la madre decida di perseverare nel suo progetto, ma allo stato appaiono premature (atteso che non è ancora iniziata l’istruttoria)”.

 Fonte di provenienza dell'articolo